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Il videogioco come strumento creativo e terapeutico in Psicologia Individuale

Proprio come l’attività di “gioco” consente ai bambini di esprimere inconsciamente aspetti del proprio mondo interno ed esterno, anche i videogiochi garantiscono questo risultato, in quanto sono un “gioco” in ogni modo, ma sono accessibili a utenti di età superiore a quella infantile. Inoltre, i videogiochi sono diventati un oggetto sempre più esplicito di comunicazione tra i giovani, le cui immagini sembrano assimilare sempre più elementi tipici del mondo dei videogiochi.

La terapia attraverso i videogiochi consente agli utenti di iniziare un lavoro psicologico su se stessi, sviluppandosi immediatamente buona conformità con il terapeuta. In effetti, i bambini sono generalmente felici di poter parlare del mondo di videogiochi con coloro che si prendono cura di loro. Inoltre, si sentiranno motivati ​​a mantenere l’attività

e nel muoversi verso gli obiettivi terapeutici concordati, grazie alle proprietà intrinsecamente stimolanti del

videogioco. L’impostazione mette gli utenti a proprio agio, ricreando un ambiente sicuro, o quello della propria camera da letto o della propria play station, accomodante e protettivo anche per chi teme il confronto sociale.


di Bocci Francesco, Sala Cinzia

Scarica qui l'articolo pubblicato nella Rivista di Psicologia Individuale della SIPI: Anno XLVII Luglio - Dicembre 2019 - Numero 86




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