©2019 by #V. G. T. - VIDEO GAME THERAPY è un marchio depositato. Tutti i diritti riservati.

streaming-videogiochi.jpg

UN NUOVO MODO DI CONCEPIRE IL VIDEOGIOCO

nella pratica clinica e non solo

 

#V. G. T.

VIDEO GAME THERAPY
Un nuovo approccio clinico e terapeutico basato sull'utilizzo creativo dei videogiochi

COSA È LA V. G. T.?

La Video Game Therapy (V. G. T.) è uno strumento di grande utilità per gli psicologi che si prefiggono obiettivi terapeutici supportivi od espressivi verso i loro pazienti, sia in contesti privati che istituzionali.

Nei setting clinici, questa attività terapeutica facilita il coinvolgimento relazionale di utenti di età infantile o adolescenziale: grazie alla popolarità dei videogame in questa popolazione e alla loro valenza ludica, l’attività risulta attrattiva e stimolante; inoltre, i ragazzi possono essere interpellati come esperti del settore, sentendosi competenti

e collaborando più attivamente durante il percorso.

I videogiochi si prestano ottimamente per intraprendere discussioni con pazienti di questa età

e per lasciare che esprimano parti di sé significative.

Così come l’attività di “gioco” permette ai bambini di esprimere inconsciamente degli aspetti del proprio mondo interno ed esterno, anche i videogame garantiscono questo risultato, in quanto sono un “gioco” in tutto e per tutto,

ma accessibile a utenti di età superiore a quella infantile.


I videogame, inoltre, sono diventati un oggetto sempre più esplicito delle comunicazioni tra giovani, il cui immaginario sembra assimilare in misura crescente elementi tipici del mondo videoludico - a questo proposito, basti pensare alle communityonline che ruotano attorno a yuotuberfamosi, ma anche ai più semplici dati di mercato, che vedono il settore in continua espansione.

La Video Game Therapy (V. G. T.), permette agli utenti di iniziare un lavoro psicologico su se stessi sviluppando da subito una buona compliance con l’operatore. Generalmente, infatti, i ragazzi sono contenti di poter parlare del mondo dei videogiochi con chi si prende cura di loro. Essi, inoltre, si sentiranno motivati nel mantenimento dell’attività e nel procedere verso gli obiettivi terapeutici concordati, grazie alle proprietà intrinsecamente stimolanti del videogiocare. Il setting ad hoc mette gli utenti a loro agio, ricreando un ambiente sicuro, ovvero quello della loro cameretta, o della loro postazione da gioco,

accomodante e protettivo anche per chi teme il confronto sociale. 

Le caratteristiche della Video Game Therapy possono essere così riassunte:

  • ​È caratterizzata da un fondamento psicodinamico.

  • Sostiene che ogni videogioco contenga una simbologia interpretabile, che assume un valore specifico in base all’unicità del singolo utente, il quale ne ha una comprensione inconscia. I simboli sono gli elementi tipicamente visivi e grafici del videogioco, che si presentano al giocatore sullo schermo: in molti videogame il personaggio ha a che fare con una casa, una foresta, un cielo stellato, tutti elementi simbolici che contengono un significato con cui il giocatore, nella finzione videoludica, si deve confrontare.

  • Reputa che i videogame esprimano dei significati emotivi, i quali, oltre che nella simbologia, sono rintracciabili nell’esperienza individuale che il giocatore fa della trama, dei personaggi, del gameplay e di altri elementi di gioco. 

  • Ritiene che sia possibile promuovere un effetto catartico, che avviene quando il vissuto emotivo interiore del giocatore trova risonanza nei simboli e negli altri significati espressi dal videogame, 
    cosicché il “dramma interiore” di una persona sia vissuto su schermo in modo interattivo.

  • Consente di analizzare il rapporto tra videogiocatore e videogioco
    come rivelatore della personalità e delle strategie di copingindividuali.

  • Considera il videogioco come una “compensazione creativa” (Adler) che produce benessere edonico ed eudaimonico.

  • Permette di comprendere la valenza emotiva che un videogioco suscita in un utente,
    utilizzandola come strumento di lavoro.

  • È composta da fasi specifiche, che introducono elementi sia psicoeducativi
    che di riflessione interpersonale e intrapersonale, atte a promuovere insight.

  • Le competenze psicologiche e relazionali dei suoi operatori permettono di restituire all’utente una maggiore comprensione di sé e rispecchiamento emotivo,
    integrando i risultati del lavoro svolto con elementi transferali e controtransferali.

MACRO OBIETTIVI DELLA V. G. T.

  1. Sperimentazione emotiva con l’Altro (caregiver)

  2. Costruzione di un linguaggio comune tra gamer e non gamer, attraverso il coinvolgimento del caregiver.

  3. Costruzione di un timing esterno ed interno, tra chi gioca e chi sta fuori, tra reale e virtuale, per contrastare l’illusione ed il pensiero magico/onnipotente fonte di dipendenza. Ridefinizione dei confini.

  4. Promuovere la socialità e la collaborazione. Il gioco diventa cooperazione reciproca.

  5. Favorire il ritorno consapevole all’emozione primaria della “scoperta”,
    anche attraverso la dimensione estetica presente nel mezzo videoludico.
    L’immaginario virtuale diventa “compensazione” creativa e trasformativa rispetto ad un “vuoto emotivo”.

  6. Favorire la dimensione cognitiva dell’apprendimento per prove ed errori,
    attraverso la sperimentazione della frustrazione
    ed attraverso il riconoscimento della “fatica” nel video-gioco.

 

Chi siamo

Siamo un gruppo di psicologi e psicoterapeuti clinici, esperti in gaming e nuove tecnologie, che ha pensato di proporre l mezzo videoludico commerciale come strumento terapeutico, nella cura di psicopatologie gravi, per disturbi dell'apprendimento, come anche per disturbi dell'umore e altro.

Ci occupiamo anche di prevenire le forme di dipendenza dal mezzo videoludico,
e di percorsi di parent-training per genitori ed educatori in ambito psicopedagogico.


Dopo un appuntamento gratuito di conoscenza, il nostro team di esperti definirà un percorso di cura personalizzato e concreto in base alle esigenze della struttura e degli utenti coinvolti.

COMITATO SCIENTIFICO

Dott. Francesco Bocci
Psicologo, Psicoterapeuta
Dott.ssa Cinzia Sala
Psicologa, Psicoterapeuta

Dott. Giuseppe Virgilio
Psicologo, Psicoterapeuta in formazione
Dott. Federico Loda
Dottore in Psicologia

Il team si avvale della collaborazione di altri colleghi esperti in materia.

 

TRATTI DISTINTIVI

Percorso personalizzato

Personalizzato  e concreto in base alle esigenze della struttura e dell'utenza, con l'obiettivo di massimizzare i risultati nel tempo.

Equipe di professionisti

Il protocollo della #video-game-therapy è multidiciplinare per ottenere risultati migliori ed essere più flessibile per l'utenza.

Attività esperienziali

Oltre al videogioco sono utilizzate tecniche espressive quali la scrittura, il disegno, la danza, lo psicodramma e l'utilizzo del corpo.

Il dialogo al centro

All'inizio come accoglienza ed analisi della domanda ed al termine come rielaborazione dei contenuti, viene posto al centro il dialogo face to face con il soggetto o i soggetti interessati, come anche con l'equipe di riferimento del caso.

MODALITA' DI INTERVENTO
Il progetto di VideoGame Therapy (V. G. T.) si può sviluppare sia individualmente che in piccoli gruppi di due o tre persone (giocatore, caregivere psicologo; oppure giocatore e psicologo/educatore).

Ogni sessione può avere una durata di 30 minuti di gioco individuale o condiviso, al termine dei quali ci sarà un momento di scrittura espressiva, e/o disegno libero e/o lavoro di espressività corporea (grounding, mindfulness, psicodaramma, definizione di gesti, ascolto corporeo, ecc.)nel quale viene chiesto di “depositare, incarnare e mettere a terra”, descrivere/disegnare le emozioni/pensieri provati durante l’esperienza svoltasi precedentemente.

Successivamente, per ogni incontro, è previsto un momento colloquiale di elaborazione dell’esperienza con lo psicologo (basandosi anche sul questionario presente in appendice del libro
“Dentro il Videogioco”, Bocci F., a cura di, 2019).

Durante il primo incontro verranno individuate le aree emozionali/parti di sé sulle quali andare a sviluppare, attraverso una scelta accurata e specifica di determinati videogiochi, le sedute successive.

Il percorso di Game Therpay prevede circa 10 incontri all’interno di un percorso comunitario o di psicoterapia già strutturato. La Video Game Therapy (V. G. T.) non rappresenta una terapia a sé stante ma uno strumento da integrare in un percorso più complesso.

La cadenza degli incontri può essere quindicinale.
Per poter portare a compimento il percorso è necessario un pc, o una console (PlayStation 4, Nintendo Switch, XBOX One, o altre console) oppure un tablet (se il gioco lo richiede), oppure un PC DESKTOP o portatile che possa supportare un videogame. Il team della V. G. T. fornirà, se mancanti,
questi strumenti all'avvio delle sedute.

ARTICOLI E RICERCHE OLTREOCEANO

Citiamo qui alcune ricerche, per lo più americane, che parlano dell'utilizzo dei videogiochi in psicoterapia.

https://www.apa.org/pubs/journals/releases/gpr-14-2-141.pdf

https://www.apa.org/pubs/journals/releases/amp-a0034857.pdf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4196027/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4943956/

Online videogame therapy for mental health

Video Game Therapy for emotional regulation

 

FASI DELLA V. G. T.

Andiamo oltre ogni aspettativa

 

ACCOGLIENZA

In questa fase il paziente racconta non senza vergogna e sospetto ad un adulto come usa il videogioco, cosa vi trova di significativo e l’operatore facilita l’espressione e la condivisione del senso di questo mondo

BRIEFING

Durante questa fase iniziale del colloquio si prepara il paziente al lavoro da svolgere, e si individuano gli aspetti di sé che su cui ci si dovrà concentrare durante la fase di gioco e in seguito ad essa. Viene quindi riproposto un obiettivo specifico per quella seduta, riconducibile all’obiettivo concordato durante la Fase di accoglienza e conoscenza, aiutando il paziente a riformularlo.

GIOCO

Durante questa fase il paziente deve video giocare. A seconda del videogame scelto e degli obiettivi da perseguire, la fase di gioco potrà essere in single-player (il paziente gioca autonomamente, da solo), oppure in multi-player (il paziente gioca insieme allo psicologo o al caregiver). A seconda della durata che ci si è prefissati per la seduta, o di quanto abbia impegnato la fase di briefing, la fase di gioco può variare da un minimo di 20 minuti ad un massimo di 50.

DEBRIEFING

Durante la fase di de-briefing, i significati emersi durante la sessione di gioco devono essere presi in considerazione e compresi. Si restituirà al paziente quanto emerso su tutti gli aspetti di gioco e sugli aspetti relazionali agiti durante la sessione di gioco. Bisogna riuscire ad attribuire un significato al lavoro svolto, mettere l’accento sul fatto che quanto successo non è stato solo un gioco ma un vero e proprio lavoro su di sé. A questo proposito, può essere utile ricorrere a diversi strumenti per concretizzare e aiutare il paziente ad assimilare dei concetti astratti, come ad esempio ricorrere ad elementi artistici, di recitazione psicodrammatica o di attività corporea.

AMBITI DI APPLICAZIONE

Dove il protocollo della V. G. T.  può essere personalizzato ed a chi è rivolto

COMUNITA' PSICHIATRICHE

per adulti e minori

Come il videogioco può essere utilizzato anche in ambienti psichiatrici, con utenti con diagnosi di psicosi e disturbi dell'umore e di personalità borderline.

CENTRI DI NEUROPSICOLOGIA

per adulti e minori

Il videogioco diventa strumento riabilitativo per minori con ADHD, DSA, AUTISMO; come anche per psicosi organiche o disabilità fisiche in seguito a traumi fisici nel soggetto adulto.

CENTRI DI PSICOPEDAGOGIA e SCUOLE

per minori

Il videogioco inteso come strumento dal forte valore psicopedagogico ed educativo, come facilitatore dell'apprendimento creativo attraverso lo  storytelling e la narrazione. 

COMUNITA' PER TOSSICODIPENDENTI

per adulti

Il videogioco come facilitatore di emozioni nuove rispetto al vuoto esistenziale, come compensazione positiva per soggetti con abuso di sostanze o alcool.

PARENT TRAINING

per genitori, insegnanti, educatori

La #video-game-therapy diventa un modo per entrare, da adulti, nel mondo dei videogiochi e comprendere meglio il confine tra reale e virtuale, così da prevenire forme di dipendenza.

AZIENDA

per adulti

Il videogioco è lo strumento esperenziale attraverso cui un team di lavoro può sviluppare le abilità di collaborazione, competizione e negoziazione. Inoltre attraverso questo strumento vengono sviluppate le abilità di leadership
e comunicazione assertiva.

 

PARTNERS

Collaborazioni in atto

logo-spaziooff-1.png

CENTRO SPAZIO OFF

Brescia

Logo-azienda-2.png

GRUPPO HORIZON

Milano

logo-bianco-orizzontale-2.png

CENTRO STELLAPOLARE

Monza

logo-sentirelevoci.png

ASSOCIAZIONE NAZIONALE
SENTIRE LE VOCI

Reggio Emilia

cdb-Logo-2019_sito.png

CASINA DEI BIMBI ONLUS

Reggio Emilia

il_telaio.jpg

CENTRO CLINICO DI PSICOTERAPIA E
PSICOPEDAGOGIA
"IL TELAIO"

Palazzolo Sull'Oglio (BS)

 

CONTATTACI PER PERSONALIZZARE

L'APPLICAZIONE DELLA
#V. G. T.

VIDEO GAME THERAPY

Grazie per l'interesse dimostrato nel progetto della 
VIDEO GAME THERAPY.
Contattaci per ricevere maggiori informazioni

e per conoscere l'intera procedura,
tramite un colloquio conoscitivo,
anche a distanza o in videochiamata.

Happy children - girl and boy playing a